I dati a consuntivo sull’andamento
del mercato delle costruzioni nel Veneto evidenziano per il 2007
il definitivo consolidamento dell’attività del settore, con un incremento
debole della dinamica degli investimenti (a valori costanti) pari
ad un +0,8%. Si tratta in sostanza del raggiungimento di una soglia
massima di investimenti, che avviene dopo una lunga stagione di
crescita che ha tuttavia fatto registrare, da alcuni anni, segnali
di rallentamento. I primi segnali si sono avuti nel 2003, con la
forte dinamica negativa della nuova costruzione non residenziale.
Negli anni seguenti altre dinamiche
negative si sono sommate, in particolare nei settori delle opere
pubbliche e del non residenziale pubblico. Solo la nuova costruzione
residenziale ha mantenuto fino ad oggi una dinamica positiva che
ha compensato l’andamento negativo degli altri settori.
Nel 2006 il settore delle costruzioni nel Veneto
ha attivato investimenti per circa 16 miliardi di euro, ai quali
vanno aggiunti quasi altri 3 miliardi di manutenzioni ordinarie,
per un settore che vale dunque complessivamente circa 19 miliardi.
Nel 2007 la produzione ha sostanzialmente confermato questo valore,
con 16,2 miliardi di investimenti e circa 3 miliardi di manutenzioni
ordinarie per un giro d’affari complessivo di oltre 19 miliardi
di euro. La nuova costruzione e le nuove opere del genio civile
rappresentano il 55% del mercato, con una diminuzione di due punti
percentuali rispetto all’anno precedente, il che evidenzia una ripresa
di quote di mercato del recupero, che negli anni passati era sceso
ai minimi storici, spinto al ribasso dalle grandi azioni di nuova
realizzazione non residenziale prima e residenziale poi, che hanno
caratterizzato l’ultimo decennio di mercato.
E’ molto significativo osservare che in una dinamica
congiunturale in sostanziale stagnazione, il settore imprenditoriale
invece continua a dimostrare una certa vitalità, in particolare
relativamente alla nascita di nuove imprese e alla trasformazione
del sistema imprenditoriale delle costruzioni verso un sistema fortemente
strutturato e in grado di rispondere in modo più specifico alle
esigenze del mercato. Nel 2007 le imprese attive complessivamente
sono cresciute del 2,5% (contro il 3,8% dell’anno precedente), superando
la soglia di 72mila imprese attive, delle quali l’82,8% imprese
artigiane. L'occupazione al contrario si è consolidata, con una
crescita dell'occupazione dipendente
e una diminuzione di quella indipendente.
Le cifre presentate in queste pagine indicano
che a fronte di una stagnazione del mercato vi è la necessità per
le imprese di trovare al loro interno le risorse per una crescita
e per una maggiore competitività (ad esempio attraverso una migliore
gestione dei mezzi di produzione e dell’organizzazione di impresa).
Questi cambiamenti si riflettono in una dinamica di flessione dell’occupazione
indipendente che si accompagna alla lenta crescita del numero di
ditte individuali, ovvero un modello ancora importante e strategico
per il settore ma non più adatto alle sfide del mercato, che invece
sono ben affrontate dalle imprese più strutturate, in grado di reggere
alla dinamica di stagnazione con un consolidamento delle imprese
dal punto di vista della struttura occupazionale e con una maggiore
specializzazione delle imprese stesse, particolarmente nel settore
artigiano, che oggi rappresenta in questo contesto il vero protagonista
del sistema dell’offerta nel mercato delle costruzioni nel Veneto.
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