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  Ottavo rapporto congiunturale sulle costruzioni nel Veneto
 


 

La dinamica di rallentamento del mercato a livello regionale evidenzia diverse ripercussioni a livello provinciale. Il confronto della dinamica degli investimenti a valori costanti (deflazionati) propone un quadro di forte rallentamento per alcune province, mentre altre si difendono con risultati pari a quelli dell’anno precedente. Insomma il mercato non è uguale per tutti.

Emerge infatti la dinamica fortemente negativa della provincia di Treviso (-7,5% le previsioni per il 2008) che subisce dunque una contrazione molto rilevante, dopo le crescite degli anni passati, mentre la provincia di Belluno presenta una dinamica in misore flessione (-2,2%) dopo la crescita registrata lo scorso anno. E anche Vicenza diminuisce (-2,1%) dopo il tutto sommato buon risultato di consolidamento dell’anno precedente, riprendendo dunque il lungo ciclo di diminuzione del mercato dovuto anche agli effetti della riconversione locale produttiva e della crisi che ha attraversato alcuni settori industriali negli anni recenti. Padova (-1,1%) e Rovigo (-1,5%) presentano anch’esse una dinamica in flessione, ma in modo più contenuto rispetto alle altre province, proseguendo comunque una dinamica negativa già evidenziata anche lo scorso anno. Solo Verona e Venezia mantengono lo stesso livello produttivo del 2007. Per Verona si tratta di un segnale positivo, dopo la diminuzione dell’anno scorso, mentre per Venezia si evidenzia un andamento di forte consolidamento del mercato, dovuto tuttavia a fattori non solo strutturali di recupero e modernizzazione del sistema infrastrutturale, residenziale e produttivo, ma anche della realizzazione di grandi opere pubbliche e interventi straordinari su grandi aree dismesse (in particolare nel comune di Venezia, ma anche in alcuni comuni dell’entroterra) che spostano il mercato verso una “quasi positività” che tuttavia nasconde, con la sua straordinarietà, comunque elementi di contrazione anche qui evidenti nelle dinamiche della produzione edilizia.

Come ricordato anche lo scorso anno, va comunque evidenziato che queste dinamiche, valutate al netto dell’inflazione, hanno nella percezione reale valori completamente diversi e, se li leggessimo come tali, darebbero tutt’altra immagine delle dinamiche locali. Complessivamente in Veneto l’inflazione nel settore delle costruzioni è valutabile intorno al 3,5%, il che significa che la diminuzione del mercato in valori costanti si traduce nella realtà in una – pur debole - crescita in valori correnti. Tuttavia se lo scorso anno le dinamiche e le rivalutazioni delle stime evidenziano una tenuta del mercato, con primi segnali di rallentamento, nel 2008 ci si deve attendere una più lunga e più profonda “pausa di riflessione” anche a livello locale.

Investimenti nel mercato delle costruzioni per provincia nel 20067(valori correnti) e variazioni percentuali attese per il 2008 per comparti (in valori costanti)

Fonte: elaborazione e stime Cresme

 

 

Distribuzione territoriale e andamento del mercato 2007-2008 (in valori costanti 1995)

Fonte: elaborazione e stime Cresme

 

Distribuzione territoriale e andamento del mercato 2007-2008(valori costanti 1995)

Fonte: elaborazione e stime Cresme

 

Distribuzione territoriale e tipologica del mercato 2008 per provincia

Fonte: elaborazione e stime Cresme